
Il logo Shoosh si evolve con il cambiamento ideale del portale
Ogni cambiamento parte da un simbolo. E per Shoosh, il portale food che abbiamo costruito, non poteva che partire dal logo.


I cerchi, l’abbraccio, la community

Pur mantenendo colori caldi e vivaci e le linee tondeggianti che da sempre caratterizzano Shoosh, abbiamo dato maggiore rilievo all’idea di collaborazione. Ed ecco che i cerchi ricordano un abbraccio: segno distintivo degli intrecci che nascono sulla piattaforma. Un richiamo diretto all’idea di comunità che Shoosh vuole costruire insieme ai suoi Shooshers.

Il logotipo: più leggibile, con un dettaglio che fa sorridere
Il logotipo SHOOSH trova finalmente una posizione chiara e autonoma, più immediata e leggibile. Le due “OO” si ingrandiscono graficamente fino a evocare l’idea dei piatti, un dettaglio che sorride a chi lo nota. Il payoff “FOOD PLACE” si aggiorna nel colore, restando coerente con il nuovo sistema visivo.


Le posate: quasi eliminate, poi diventate protagoniste
Le posate inizialmente hanno rischiato di essere eliminate. Icone troppo inflazionate e prevedibili nel settore food. Invece restano, riposizionate al centro in posizione principale, diventando il simbolo che completa il logo.
Un sistema visivo che vive ovunque

Il risultato è un marchio versatile, progettato per vivere su qualsiasi formato e supporto. I suoi elementi possono essere scomposti e ricombinati, offrendo infinite possibilità espressive: dalla comunicazione digitale ai materiali fisici, da uno schermo a una tovaglia, da un cartello a un packaging, senza mai perdere riconoscibilità e coerenza.

Cosa significa fare rebranding su un progetto che hai costruito tu
Lavorare sul rebranding di Shoosh è stato diverso da qualsiasi altro progetto. Quando il brand è tuo, il distacco critico non è scontato. Ogni scelta grafica porta con sé il peso di quello che hai costruito, le decisioni prese anni prima, l’identità che hai definito tu stesso da zero.

Eppure proprio questa conoscenza profonda è stata la risorsa più grande. Sapevamo cosa tenere, cosa far evolvere e soprattutto perché.
